MANIFESTO DI CONVOCAZIONE DEI COMIZI ELETTORALI : convocazione dei comizi
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 10 del 14 gennaio 2026 è stato pubblicato il decreto del Presidente della Repubblica del 13 gennaio 2026 con il quale è stato indetto, per i giorni di domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026, il referendum popolare confermativo della legge costituzionale recante: «Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare», approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 253 del 30 ottobre 2025. Il testo del quesito referendario è il seguente:
«Approvate il testo della legge costituzionale concernente “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare” approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025».
VOTO PER CORRISPONDENZA DEI CITTADINI ITALIANI ALL’ESTERO E OPZIONE PER IL VOTO IN ITALIA
Come esplicitato nella Circolare DAIT n.1/2026 della Direzione centrale per i servizi elettorali, per il referendum in oggetto, gli elettori italiani residenti all’estero, ai sensi della legge 27 dicembre 2001, n.459 e del relativo regolamento di attuazione approvato con D.P.R. 2 aprile 2003, n.104, votano per corrispondenza. La predetta normativa, nel prevedere la modalità di voto per corrispondenza da parte di tali elettori, i cui nominativi vengono inseriti d’ufficio nell’elenco degli elettori residenti all’estero, fa comunque salva la possibilità di votare in Italia, previa apposita e tempestiva opzione, da esercitare in occasione di ogni consultazione popolare e valida limitatamente a essa. In particolare, nel caso di specie, il diritto di optare per il voto in Italia, ai sensi degli artt.1, comma 3, e 4 della legge n.459/2001 nonché dell’art.4 del D.P.R. n.104/2003, deve essere esercitato entro il decimo giorno successivo all’indizione del referendum (intendendo riferito tale termine alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto di indizione) e cioè entro il prossimo 24 gennaio 2026, preferibilmente utilizzando il “Modello opzione” predisposto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale allegato alla citata circolare. Il modello potrà comunque essere reperito dai nostri connazionali residenti all’estero presso i consolati oppure in via informatica sul sito del proprio Ufficio consolare e sul sito www.esteri.it .
Modulo_di_opzione_Referendum_2026
VOTO PRESSO L’OSPEDALE O ALTRI LUOGHI DI CURA
Per essere ammessi al voto i degenti in ospedali e in altri luoghi di cura, non oltre il 19 marzo 2026 (terzo giorno antecedente la votazione) devono far pervenire al sindaco del comune nelle cui liste sono iscritti, una dichiarazione attestante la volontà di esprimere il voto nel luogo di cura. La dichiarazione è trasmessa al comune per il tramite del direttore amministrativo o del segretario dell’istituto mediante consegna a mano all’Ufficio Elettorale Comunale o inviata tramite e-mail all’indirizzo: anagrafe@comunediminucciano.it o via PEC a: comune.minucciano@postacert.toscana.it. Il Comune rilascerà immediatamente ai richiedenti un’attestazione della avvenuta inclusione negli appositi elenchi di elettori ed invierà, nel caso di elettori degenti in luoghi di cura siti in altri Comuni, ai Sindaci di tali altri Comuni l’elenco degli elettori ai quali sia stata rilasciata l’attestazione, con l’indicazione del luogo di cura di rispettiva degenza. L’attestazione rilasciata dal Sindaco del Comune di iscrizione elettorale varrà come autorizzazione a votare nel luogo di cura e dovrà essere esibita al presidente del seggio unitamente alla tessera elettorale. (artt. 51, 52 e 53 del d.P.R. n. 361/1957 e art. 9 della legge 23 aprile 1976, n. 136).
VOTO ELETTORI TEMPORANEMENTE ALL’ESTERO
Gli elettori residenti in Italia che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovino temporaneamente all’estero per un periodo di almeno tre mesi, nel quale ricade la data di svolgimento delle prossime consultazioni referendarie ex art. 138 della Costituzione (22 e 23 marzo 2026), nonché i familiari con loro conviventi, potranno esercitare il diritto di voto per corrispondenza a norma dell’art. 4-bis, comma 1, Legge 27 dicembre 2001, n. 459.
Per ricevere il plico elettorale (contenente la scheda per il voto) all’indirizzo di temporanea dimora all’estero, i sopramenzionati elettori dovranno trasmettere DIRETTAMENTE al proprio comune d’iscrizione nelle liste elettorali un’apposita opzione entro mercoledì 18 febbraio 2026.
L’opzione (esercitabile tramite il modulo allegato o in carta libera) deve essere inviata al Comune di iscrizione nelle liste elettorali per posta, posta elettronica ordinaria o certificata. Alternativamente, può essere presentata a mano, anche da una persona delegata dall’interessato.
L’opzione, obbligatoriamente corredata di copia di valido documento d’identità dell’elettore, deve in ogni caso contenere l’indirizzo postale estero completo a cui andrà inviato il plico elettorale così come l’indicazione dell’Ufficio consolare competente per territorio. Essa deve inoltre contenere una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti per l’ammissione al voto per corrispondenza, ossia di trovarsi temporaneamente all’estero per motivi di lavoro, studio o cure mediche per un periodo di almeno tre mesi (nel quale ricade la data di svolgimento delle consultazioni) in un Paese estero in cui non si è anagraficamente residenti oppure di essere familiare convivente di un cittadino che rientra nelle predette condizioni. Tale procedura si applica anche ai cittadini italiani iscritti all’AIRE temporaneamente dimoranti in una CIRCOSCRIZIONE CONSOLARE diversa da quella di stabile residenza.
L’opzione va resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica del 28 dicembre 2000, n. 445 (Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa), dichiarandosi consapevoli delle conseguenze penali in caso di dichiarazioni mendaci (art. 76 del citato DPR 445/2000).
È possibile revocare l’opzione presentata secondo le stesse modalità, entro lo stesso termine (18 febbraio 2026). Si ricorda infine che l’opzione è valida esclusivamente per la consultazione elettorale cui si riferisce.
MODELLO OPZIONE TEMPORANEMENTE ALL’ESTERO:Allegato2-ModelloOpzione-Referendum2026_copia
VOTO DOMICILIARE: In previsione del turno elettorale del 22/23 marzo 2026 , si ricorda che le domande per il voto domiciliare possono essere presentate, ai sensi del DL n. 1 del 02/01/2006 art 1, convertito nella L. n. 22 del 27/01/2006 e successive modificazioni previste dalla L. n. 46 del 07/05/2009, a favore di:
A. elettori affetti da gravissime infermità, tali che l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano risulti impossibile anche con l’ausilio dei servizi di trasporto messi a disposizione dal comune per agevolare il raggiungimento del seggio elettorale da parte di persone con disabilità.
B. Elettori affetti da gravi infermità che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali tali da impedire l’allontanamento dall’abitazione.
Le domanda, per il rilascio della certificazione necessaria, deve essere presentata presso la Segreteria della Zona Distretto Valle del Serchio inviando per e-mail al seguente indirizzo: zonavalle@uslnordovest.toscana.it il modulo di seguito allegato, MODULO RICHIESTA VOTO DOMICILIARE
Al momento della presentazione della domanda dovranno essere fornite le generalità della persona che chiede il voto domiciliare, l’indirizzo di residenza e un recapito telefonico (vedi modulo allegato) in modo che si possa predisporre la visita domiciliare da parte di un medico di Comunità della Zona Distretto Valle del Serchio, finalizzata alla verifica delle condizioni previste per l’autorizzazione al voto domiciliare e
al rilascio del relativo certificato medico.
La richiesta di ammissione al voto , corredata dalla relativa certificazione , dovrà poi essere trasmessa all’ufficio elettorale comunale entro il 2 marzo 2026.